Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni prevaricatori che compromettono profondamente il diritto dei minorenni alla salute, al benessere e al rispetto della propria dignità personale.
Per bullismo si intendono quei comportamenti di sopraffazione e oppressione posti in essere da una persona o da un gruppo nei confronti di un soggetto individuato come bersaglio, attraverso violenze verbali o fisiche. Questo fenomeno si fonda su tre elementi distintivi: l’asimmetria della relazione (uno squilibrio di potere tra chi colpisce e chi subisce), l’intenzionalità di infliggere un danno e la persistenza nel tempo di tale condotta. Le aggressioni possono essere dirette, come percosse e minacce, o indirette, come l’esclusione sociale e la diffusione di calunnie.
Il cyberbullismo rappresenta la variante virtuale di queste sopraffazioni, realizzata mediante l’utilizzo di strumenti elettronici e internet. A differenza della forma tradizionale, il cyberbullismo è caratterizzato dalla possibilità di anonimato per l’aggressore, dalla permanenza dei contenuti offensivi in rete e dalla loro ampia e rapidissima diffusione verso un pubblico vasto.
Ai fini della Legge 71/2017, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali a danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più’ componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.
Esistono inoltre forme specifiche di violenza, come il bullismo omofobico, che si manifesta attraverso aggressioni verbali, psichiche o fisiche dirette a una persona a causa del suo orientamento sessuale, reale o percepito. Indipendentemente dalla modalità, questi fenomeni hanno in comune il fatto di provocare profonde sofferenze psicologiche nelle vittime, causandone spesso l’isolamento sociale e gravi problemi di autostima e identità.
La Legge 71/2017 prevede la possibilità per il minore (o i genitori) di chiedere la rimozione di contenuti offensivi pubblicati online.
Con la Legge 70/2024 si ha un rafforzamento delle misure, modifica e amplia la Legge 71/2017. introducendo: una strategia nazionale più ampia contro bullismo e cyberbullismo, maggiore attenzione alla prevenzione e alla tutela dei minori, rafforzamento del ruolo delle scuole e delle famiglie e possibilità di interventi più tempestivi per proteggere la vittima.
COSA FA IL NOSTRO ISTITUTO.
Protocollo di Istituto.
TEAM ANTIBULLISMO
Il Team Antibullismo è l’organo operativo fondamentale per la governance dei fenomeni di prevaricazione all’interno dell’autonomia scolastica.
Ecco il dettaglio sulla sua composizione, le sue funzioni e le finalità:
- Da chi è costituito
Secondo la normativa e le buone pratiche d’istituto, il team è generalmente composto da:
- Docenti Referenti: Ogni istituto deve individuare tra i propri insegnanti un referente incaricato di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto.
- Dirigente Scolastico: Che ha il compito di informare tempestivamente le famiglie e attivare azioni educative.
- Esperti e Psicologi: Spesso il team collabora con lo psicologo d’istituto, responsabile dello sportello ascolto per genitori, docenti e alunni.
- Commissione Inclusione: Il referente lavora spesso in sinergia con i docenti che si occupano di inclusione e fragilità.
- Collaborazioni esterne: Il team opera con il supporto delle Forze di Polizia (in particolare la Polizia Postale), i servizi territoriali, le associazioni e i centri di aggregazione giovanile.
- Studenti e Peer Educator: Viene promossa la partecipazione attiva di studenti ed ex studenti formati in attività di educazione tra pari.
- Di cosa si occupa
Il Team Antibullismo svolge funzioni sia organizzative che di intervento diretto:
- Coordinamento delle iniziative: Pianifica attività di formazione per il personale e interventi di sensibilizzazione nelle classi.
- Gestione delle segnalazioni: Implementa e gestisce i moduli (anche anonimi) per segnalare atti di bullismo o cyberbullismo.
- Monitoraggio: Effettua il monitoraggio annuale dell’andamento dei fenomeni, spesso seguendo le indicazioni della Piattaforma ELISA.
- Redazione dei Protocolli: Collabora all’aggiornamento del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità tra scuola e famiglia.
- Intervento nei casi critici: Attiva misure di sostegno per le vittime e percorsi rieducativi per gli autori delle condotte, incluse le attività riparatorie o di utilità sociale.
- A cosa serve
L’esistenza di questo team ha scopi precisi volti al benessere della comunità scolastica:
- Prevenzione e contrasto: Garantire l’attuazione di interventi educativi e preventivi per contrastare il bullismo e cyber-bullismo in ogni sua manifestazione.
- Governance efficace: Assicurare un sistema di gestione chiaro che eviti la disattenzione o la sottovalutazione delle problematiche esistenziali degli alunni.
- Tutela della dignità: Proteggere il diritto dei minorenni alla salute, al benessere e al rispetto della propria dignità personale, riducendo le ripercussioni psicologiche negative.
- Miglioramento del clima scolastico: Creare un ambiente di ascolto e di regole condivise che favorisca la cittadinanza attiva e la comunicazione non ostile.
- Responsabilizzazione: Promuovere l’ascolto e la partecipazione degli autori degli atti illeciti, puntando alla loro rieducazione piuttosto che alla sola repressione.
Prof.ssa Rosanna Bellistri (referente Antibullismo)
Prof.ssa Maria Daniela Lo Faro
Prof.re Vincenzo Tinè
Prof.ssa Isabella Cassarino (AD)
Modulo di segnalazione:
Link ad un form anonimo dove fare la segnalazione.
Patto di Corresponsabilità:
Risorse esterne
https://www.piattaformaelisa.it/ (La Piattaforma ELISA doterà le scuole e i docenti di strumenti per intervenire efficacemente contro il bullismo e il cyberbullismo.)
https://www.istruzione.it/bullismo-e-cyberbullismo/index.html (Sito Ministeriale)