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Martedì 28 ottobre alcuni studenti delle classi 2AT, 2BT, 4AT e 5AF del Ruiz hanno avuto la possibilità di provare un’esperienza multisensoriale presso la “Snoezelen Room” dell’IC “Narbone” di Caltagirone. L’inclusione e l’ascolto del sè corporeo sono stati i leit motif della giornata in cui tutti, alunni e docenti, si sono messi in gioco simulando un viaggio verso la Roma Imperiale, argomento di studio dei nostri ragazzi. Grazie ad un materasso ad acqua, le vibrazioni della voce hanno fluito attraverso il corpo. Su una poltrona integrata multisensoriale il movimento vibratorio e quello ondulatorio sono stati un connubio perfetto per raggiungere il proprio personale stato di rilassatezza.
Inoltre il gioco di ruolo è stato motore di apprendimento di argomenti che gli alunni stanno affrontando in classe nelle varie discipline. In una modalità di didattica attiva gli alunni hanno stilato una bozza di itinerario della città di Caltagirone, progetto che troverà proseguo nelle rispettive classi costruendo materiali d’indirizzo.
Un progetto promosso dal Dipartimento di sostegno del nostro istituto, con tutor la prof.ssa Sebina Inturri, che ha visto la partecipazione dei docenti di sostegno prof.ri Valentina Munafò, Giuseppina Petralito, Rosanna Tringali, Miriam Valvo,
Lino Traina, Giuseppe Costa, Tiziana Sturiano e l’ASACOM Simona Patania, quali parti di un gruppo che fortemente ha voluto realizzare tale progetto.
Un ringraziamento speciale va alla nostra Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Concetta Castorina, sempre attenta ad accogliere ogni iniziativa didattica bella e formativa, al Kiwanis Club di Augusta e all’Ammiraglio Russotto, quale Chair del Distretto Italia-San Marino, i quali sono stati non soltanto cofinanziatori del Progetto “Snoezelen Room”, ma anche parte integrante del suo sviluppo ed elementi catalizzatori imprescindibili nel collegamento tra l’Istituto Narbone di Caltagirone, i suoi organi rappresentativi e direttivi.
Entusiasti dell’esperienza vissuta, il desiderio ora è, non solo di ripeterla, ma anche di poter muovere i primi passi verso la realizzazione di una Snoezelen Room anche nel nostro territorio e…perché no, nella nostra scuola.
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