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Il Ruiz tra memoria storica e teatro civile.

Museo dello sbarco e teatri Zo a Catania.

Utente Ruiz-psc

da Ruiz-psc

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Martedì 24 febbraio gli studenti delle classi 4AL, 4BL, 3QL, 4AT e 4BI, accompagnati dalle docenti Elisabetta Ciracò, Cettina Baffo, Letizia Mirabile e Giusi Panessidi, hanno vissuto una giornata formativa intensa e ricca di significato.
La prima tappa è stata il Museo dello Sbarco, uno spazio fondamentale per comprendere da vicino una pagina cruciale della nostra storia. Attraverso attività laboratoriali e percorsi immersivi, i ragazzi hanno potuto riflettere sulle conseguenze dei conflitti, sviluppare consapevolezza critica e rafforzare un’autentica cultura della Pace . Anche la simulazione di un bombardamento aereo, pur nella sua dimensione didattica, ha permesso di percepire la paura e la fragilità che la guerra porta con sé, rafforzando il rifiuto di ogni forma di violenza.
Successivamente, al Teatro Zo, gli studenti hanno assistito allo spettacolo Madri di guerra, liberamente ispirato alla storia di Maria Grazia Cutuli, giornalista uccisa in Afghanistan nel 2001. La rappresentazione mette in luce il legame profondo tra madre e figlia, le sfide quotidiane delle donne, il coraggio dei figli che crescono in contesti difficili e la forza di chi continua a credere in un futuro migliore .
Lo spettacolo invita a guardare con occhi nuovi le guerre lontane e quelle più vicine, a interrogarsi sulle verità scomode e sulla complessità dell’essere umano. In un tempo in cui la realtà rischia spesso di essere distorta, il teatro diventa così un luogo prezioso dove ritrovare emozioni autentiche, valori solidi e testimonianze di coraggio, come quella di Maria Grazia Cutuli e di tanti altri che hanno scelto la verità come strada.