Una rappresentanza di studenti e docenti del Ruiz ha partecipato all’evento organizzato presso il Palazzo di Città per la Giornata della Memoria. Relatore d’eccezione Benedetto Stracquadanio, un giovane ebreo siracusano di nascita ma augustano d’adozione, che con la sua testimonianza ha offerto un racconto crudo e necessario sulla Shoah.
Non si è parlato solo di storia, ma di umanità. Dalla disumanità dei treni piombati al concetto di “uomo-macchina”, Benedetto ha fatto breccia nel cuore dei presenti, invitandoli a non essere spettatori passivi del presente.
Il messaggio più forte lanciato da Benedetto soprattutto ragazzi? “Non lasciatevi ammaliare dall’indifferenza”. Un monito che ci spinge a restare vigili contro ogni forma di oppressione, affinché il motore dell’odio non trovi più benzina nel silenzio del mondo.
L’evento ha infatti offerto spunti cruciali su temi quali: la responsabilità individuale contro la “banalità del male”; il superamento dell’indifferenza come dovere civile; il valore della memoria storica per le nuove generazioni.
Un ringraziamento all’amministrazione comunale e a Benedetto Stracquadanio per aver aiutato i nostri studenti a comprendere che la storia non è solo passato, ma una bussola fondamentale per interpretare e difendere il presente.
Ricordare la Shoah oggi significa dunque gridare “Mai più” non solo a un passato lontano, ma a ogni logica di sopraffazione che minaccia il nostro presente. Solo coltivando l’empatia e il rifiuto dell’oppressione possiamo sperare di spegnere quei motori d’odio che, ancora oggi, continuano a seminare distruzione.

0