Martedì 13 ottobre nel cinquantenario della Chiesa di Santa Lucia, la parrocchia ha coinvolto le scuole del territorio, il Corbino, il Costa e il Ruiz in un momento di comunità e riflessione condivisa.
Il nostro Istituto ha risposto con sensibilità all’invito di don Angelo Saraceno, chiamato a confrontarsi su un tema tanto attuale quanto universale: la solitudine, osservata attraverso lo sguardo degli adolescenti e degli anziani.
Guidati dalle docenti Anna Borgese e Paola Russo Alesi, gli studenti del Ruiz hanno portato sul palco un contributo intenso e partecipato. In apertura, la prof.ssa Borgese ha rivolto alla comunità parrocchiale i saluti della Dirigente Scolastica, prof. ssa Maria Concetta Castorina, sottolineando il valore del dialogo tra scuola e territorio.
Il cuore dell’intervento è stato un dialogo scenico tra un ragazzo e un anziano, un confronto semplice e profondo, capace di mostrare come la solitudine, quando riconosciuta e condivisa, possa trasformarsi in ascolto, vicinanza, empatia.
La performance è stata arricchita da riflessioni originali degli studenti e dalla recita di una poesia, fino a giungere a un messaggio che ha attraversato la platea con forza:«Nessuno dovrebbe sentirsi invisibile.»
Hanno partecipato Gioele Abate (5AI), Ismaele Abate (3BL), Alberto Catalano (5AF), Andrea Di Mare (3AI), Diletta Vaccaro (5CL), Alessia Ramaci (3CL), Asia Ranno (4AF), Andrea Barbarino (3CL), Lorenzo Archina (3AM), Miriam Fazio (3CL), Marta Andrea Morale (3AF) e Lorenzo Fazio (3AM), che con la loro presenza hanno confermato la missione dell’Istituto: formare giovani consapevoli, attenti alle fragilità e capaci di riconoscere il valore dell’inclusione.
Un ringraziamento speciale va a don Angelo Saraceno per l’invito, alle docenti per la cura del percorso e ai nostri studenti, che con sensibilità e hanno trasformato un momento di festa in una lezione di umanità.

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