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Il Premio LUX va a scuola 2025. Terzo appuntamento.

Il Premio LUX va a scuola 2025. Terzo appuntamento.

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da Webmaster

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Si è concluso martedì 15 aprile il terzo e ultimo appuntamento con il progetto “Il Premio LUX va a scuola”, un percorso formativo promosso dall’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia in collaborazione con il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola per la promozione del cinema europeo attraverso la visione di tre film in lingua originale sottotitolata, candidati appunto al Premio LUX.
Il Percorso, di cui è referente per il Ruiz la prof.ssa Paola Moroni, vuole celebrare il cinema europeo attraverso il coinvolgimento degli studenti in dibattiti su temi sociali importanti che riflettono i nostri valori comuni europei, sostenendo la diversità culturale e linguistica (tutti i film vengono sottotitolati in 24 lingue) e facilitando la circolazione dei film europei per promuovere un mercato cinematografico europeo comune
Mercoledì 9 aprile le classi 4AL,4AT, 4BL, 4CL e 3QL hanno assistito in Aula Magna alla proiezione del film ” Julie Keeps Quiet”, opera prima del regista belga Leonardo Van Dijl, un ritratto di Julie, giocatrice di punta di un’accademia di tennis di alto livello, la cui esistenza ruota intorno alla passione per questo sport. Quando il suo allenatore viene improvvisamente licenziato in seguito al suicidio di una giovane giocatrice, l’intero club è chiamato a testimoniare, ma lei preferisce tacere a riguardo, finchè le condizioni non sono mature per lasciar spazio alla parola.
Dopo la visione del film gli studenti, guidati dalle docenti di Lettere Rosaria Ferraguto, Stefania Anfuso, Concetta Baffo Tania Rizzotti e Giusy Panessidi, hanno poi svolto in classe delle attività di riflessione da cui sono scaturite delle domande che martedì 15 aprile le classi hanno proposto all’ incontro on line insieme agli organizzatori dell’Ufficio del Parlamento Europeo e alle altre scuole italiane partecipanti al progetto. Il film, infatti, a dispetto del silenzio assordante che lo pervade, ha fatto parlare tantissimo i nostri studenti, perché è un doloroso capitolo di un romanzo di formazione. Il baricentro del racconto offre un’angolazione funzionale per parlare del mondo in cui vive l’adolescente protagonista, ma soprattutto di tematiche contemporanee come l’abuso, la dominazione e il controllo che possono sorgere nello sport ad alto livello.
Presenti al dibattito on line Dario Bonazelli, responsabile del Festival e dell’ufficio stampa di I Wonder Pictures srl, società che distribuisce il film in Italia; Maresa Bavota, campionessa italiana giovanile di salto in lungo ora professoressa di Scienze motorie, pedagogista e fondatrice dell’Accademia Calcio Integrato, che si occupa di calcio e autismo.