Il nostro Istituto ha celebrato ieri 6 marzo la Giornata dei Giusti dell’Umanità, istituita dal Parlamento italiano con la Legge 212 del 20 dicembre 2017 e dedicata a mantenere viva la memoria di quanti, in ogni epoca e in ogni luogo, hanno scelto di difendere la vita, la dignità umana e i diritti fondamentali opponendosi alla violenza, ai totalitarismi e alle discriminazioni.
L’edizione di quest’anno, incentrata sul tema “Donne per la pace”, ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo decisivo che molte donne, spesso in condizioni di estrema difficoltà, hanno assunto nella costruzione del dialogo, nella difesa dei diritti e nella promozione della convivenza pacifica.
Durante l’incontro, organizzato dalle prof.sse Rosa Anna Bellistri e Anna Borgese, sono state ricordate tre figure emblematiche del nostro tempo: Vivian Silver, attivista israeliana impegnata nella promozione del dialogo e della pace, uccisa negli attacchi del 7 ottobre 2023; Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun, movimento che lavora per la riconciliazione e il superamento dell’odio; Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista e attivista russa, arrestata per la sua protesta contro la guerra in Ucraina e liberata nel 2024.
Tre storie diverse, accomunate dalla stessa scelta etica: credere nella pace anche quando farlo significa esporsi, rischiare, resistere.
Alle ore 10.00 tutte le classi prime si sono riunite in Aula Magna per un momento di riflessione guidata, durante il quale è stato approfondito il significato della ricorrenza e il valore dell’impegno individuale nella difesa dei diritti umani.
La mattinata si è poi conclusa con la messa a dimora di una pianta e una breve cerimonia presso il Giardino dei Giusti del Ruiz, un luogo simbolico che custodisce la memoria di chi, con il proprio esempio, ha scelto il bene in tempi oscuri.

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